Energia dal calore della Terra: tradizionale (Toscana) e sistemi avanzati EGS — due tecnologie molto diverse.
| 💰 Costo — Tradizionale | BASSO | Una volta costruito l'impianto, il calore della terra non ha costo. I costi di manutenzione sono bassi. Il costo di produzione (40–60 $/MWh per impianti in zone attive) è competitivo con molte altre fonti. |
| ⚡ Efficienza — Tradizionale | CONTINUA 24/7 | Il calore della Terra non dipende dal sole o dal vento — produce elettricità continuamente, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Fattore di utilizzo tra 77% e 90% — eccezionale rispetto a qualsiasi fonte intermittente. |
| 🌿 Sostenibilità | BUONA | Le emissioni di CO₂ variano molto tra gli impianti: da quasi zero per gli impianti a ciclo binario a valori più alti per gli impianti a vapore aperto (che rilasciano gas disciolti nel fluido geotermico). In media molto migliore dei fossili. |
| 💰 Costo — EGS | IN SVILUPPO | I costi degli EGS sono ancora molto alti per la perforazione in profondità (fino a 5–10 km). Con lo sviluppo della tecnologia, le stime proiettano costi potenzialmente competitivi entro il 2030–2035 per le prime applicazioni commerciali. |
L'Italia ha una posizione unica nel geotermico mondiale: Larderello, in Toscana, è stata la sede del primo impianto geotermico del mondo, attivo dal 1904. Oggi la Toscana ospita la quasi totalità della produzione geotermica italiana — circa 4,7 TWh nel 2025, pari a circa il 2,03% del mix elettrico nazionale (GSE Fuel Mix 2025).
Il geotermico toscano è gestito principalmente da Enel Green Power, che opera circa 30 impianti nelle province di Siena, Grosseto e Pisa. L'energia geotermica copre circa il 30–35% del fabbisogno elettrico della Toscana🟡 Percentuale stimata su dati regionali — non verificata su documento GSE o Terna che riporti esplicitamente questa quota regionale. Fonte: elaborazione su dati GSE FER 2023. Fonte →.
La risorsa geotermica italiana è concentrata geograficamente — il potenziale di espansione significativa del geotermico tradizionale ad alta entalpia nel resto d'Italia è limitato dalla geologia.
Fonte: IRENA, Renewable Power Generation Costs in 2024 →
I sistemi avanzati di estrazione geotermica (EGS — Enhanced Geothermal System) rappresentano la frontiera del geotermico. Invece di cercare zone dove il calore naturale affiora in superficie, gli EGS creano artificialmente un sistema geotermico: si perforano due pozzi in rocce calde e impermeabili a profondità di 3–10 km, si frattura idraulicamente la roccia per creare permeabilità, e si fa circolare acqua tra i due pozzi per estrarre il calore.
Il potenziale è enorme: il DOE USA stima che gli EGS potrebbero fornire oltre 100 GW di capacità agli Stati Uniti entro il 2050🟡 Dato dal programma DOE Enhanced Geothermal Shot, 2022. Fonte →. In Europa, diversi paesi studiano il potenziale degli EGS per aree che non hanno risorse geotermiche tradizionali.
Le sfide: i costi di perforazione profonda sono ancora molto alti; la sismicità indotta è un rischio reale (il caso di Pohang, Corea del Sud, dove un EGS ha causato un terremoto di magnitudo 5.5 nel 2017, ha rallentato lo sviluppo); la scala commerciale non è ancora raggiunta.
Le aziende più avanzate nel settore EGS: Fervo Energy (USA) e Eavor Technologies (Canada) hanno realizzato i primi impianti pilota commerciali🟠 Stato dei progetti verificato su fonti giornalistiche specializzate (ThinkGeoEnergy) al luglio 2026 — non verificato su fonte istituzionale primaria IEA o IRENA per i dati specifici di produzione..
Sismicità indotta: la perforazione profonda e l'iniezione di fluidi può indurre piccoli terremoti. Nel geotermico tradizionale il rischio è basso. Negli EGS è un fattore da gestire con attenzione — il caso di Pohang ha portato alla chiusura del progetto e ha richiesto anni di analisi.
Uso dell'acqua: gli impianti a vapore aperto consumano quantità significative di acqua per il raffreddamento. Gli impianti a ciclo binario sono molto più efficienti nell'uso idrico.
Gas disciolti: alcune risorse geotermiche contengono idrogeno solforato (H₂S) e altri gas che vengono rilasciati nell'atmosfera dagli impianti tradizionali — non CO₂, ma con impatti sull'aria locale da monitorare.
| Si dice... | I dati dicono... |
|---|---|
| "Il geotermico può funzionare ovunque — basta scavare abbastanza in profondità" | Tecnicamente vero nel lungo termine con gli EGS — il calore della Terra è ovunque a sufficiente profondità. Ma economicamente, oggi, il geotermico tradizionale richiede risorse ad alta entalpia che esistono solo in zone vulcanicamente attive. Gli EGS potrebbero cambiare questa situazione, ma sono ancora pre-commerciali e costosi. "Scavare abbastanza in profondità" costa decine di milioni di euro per pozzo. |
| "Il geotermico causa terremoti" | La sismicità indotta è un rischio reale ma dipende fortemente dalla geologia locale e dalla tecnologia usata. Il caso di Pohang (Corea del Sud, 2017 — un EGS ha indotto un terremoto M5.5) è il caso più grave documentato. Il geotermico tradizionale a Larderello opera da oltre 100 anni senza episodi sismici significativi attribuibili agli impianti. Il rischio esiste, va monitorato e gestito, ma non è un argomento contro il geotermico tout court. |
| "Il geotermico inquina per i gas che emette" | Gli impianti a vapore aperto rilasciano gas disciolti nel fluido geotermico, incluso idrogeno solforato (H₂S) che causa l'odore caratteristico delle zone geotermiche. Non è CO₂, ma ha impatti locali sull'aria. Gli impianti moderni a ciclo binario e i sistemi di abbattimento del H₂S riducono significativamente questo problema. Le emissioni complessive sul ciclo di vita restano molto inferiori ai fossili. |