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Geotermico

Energia dal calore della Terra: tradizionale (Toscana) e sistemi avanzati EGS — due tecnologie molto diverse.

6.700–7.900 ore equivalenti su 8.760 38 gCO₂eq/kWh sul ciclo di vita 4,7 TWh in Italia, tutti in Toscana
Aggiornato: agosto 2026 Fonti: IRENA · IEA · NREL · GSE · IPCC AR5
Blocco 1 — In parole semplici

Due famiglie tecnologiche molto diverse

Geotermico tradizionale
🌡️ Alta entalpia — dove il calore è in superficie
Tecnologia matura, economica, continua. Limitata geograficamente alle zone vulcaniche attive. In Italia: Toscana (Larderello — il primo impianto geotermico del mondo, 1904). Fattore di utilizzo fra il 77% e il 90%, cioè fra 6.700 e 7.900 ore equivalenti a piena potenza sulle 8.760 dell'anno.
EGS — sistemi avanzati
⚙️ Enhanced Geothermal System — potenzialmente ovunque
Tecnologia emergente: si perforano rocce calde in profondità e si crea artificialmente un sistema idrotermale. Potenziale teorico enorme — potrebbe funzionare in molte aree geografiche. Ma è ancora pre-commerciale.
Costo di produzione (tradizionale)
89
$/MWh, impianti entrati in esercizio nel 2025 (IRENA 2025)
Fattore di utilizzo
77–90%
delle 8.760 ore di un anno, cioè fra 6.700 e 7.900 ore equivalenti a piena potenza
Produzione Italia 2025
~4,7
TWh / anno, −0,3% vs 2024 (Terna) — tutta in Toscana
Emissioni ciclo di vita
38
gCO₂eq/kWh🟡 Grammi di anidride carbonica equivalente per kilowattora. «Equivalente» perché i diversi gas serra sono convertiti in un'unica misura, in base all'effetto che ciascuno ha sul clima rispetto all'anidride carbonica. Fonte →, valore mediano; da 6,0 a 79 secondo il tipo di impianto (IPCC AR5, Annex III, Tab. A.III.2)
Come leggere questa tabella
Ogni riga riporta un dato misurato, non un giudizio, e accanto il riferimento con cui confrontarlo. Il riferimento cambia a seconda di ciò che si misura: le emissioni si confrontano con la media della produzione elettrica italiana, il costo con il prezzo all'ingrosso dell'energia, il funzionamento con le ore dell'anno. Tecnologie diverse si misurano con grandezze diverse, e per questo le righe non sono le stesse su tutte le schede: un impianto a combustione si descrive con il suo rendimento, uno rinnovabile con quante ore lavora. Non troverai una classifica fra le fonti, perché non esiste un metro unico che le renda confrontabili.
💰 Costo — Tradizionale 89 $/MWh media mondiale ponderata in dollari degli impianti entrati in esercizio nel 2025 (IRENA 2025): comprende impianti in Kenya, Indonesia, Turchia e Stati Uniti, con costi del lavoro e condizioni geologiche diversi da quelli italiani. IRENA attribuisce l'aumento rispetto al 2024 a una produzione più bassa, non a un aumento dei costi della tecnologia. Una volta costruito l'impianto il calore della terra non ha costo, e la manutenzione resta la voce principale. Perché questo valore non si può trasferire all'Italia🟡 Il costo di produzione dipende dall'inverso del fattore di utilizzo: a parità di investimento, un impianto che in un anno produce meno energia ha un costo più alto per ogni kilowattora. Una media mondiale o un modello statunitense comprendono siti con irraggiamento, ventosità o condizioni di esercizio diversi da quelli italiani, e quindi non descrivono il costo di un impianto in Italia. [DA VERIFICARE: manca un costo di produzione italiano da fonte istituzionale].
⚡ Fattore di utilizzo — Tradizionale 77–90% delle 8.760 ore di un anno: il fattore di utilizzo🟡 Il fattore di utilizzo confronta l'energia prodotta in un anno con quella che l'impianto produrrebbe funzionando sempre alla sua potenza massima, per tutte le 8.760 ore dell'anno. Le ore indicate sono quindi ore equivalenti a piena potenza, non ore di funzionamento effettivo: un impianto può girare più a lungo ma a potenza ridotta. corrisponde a un valore fra 6.700 e 7.900 ore equivalenti a piena potenza. Il calore della Terra non dipende dal sole né dal vento: la produzione non si interrompe di notte né in assenza di vento.
🌿 Sostenibilità 38 gCO₂eq/kWh 38 grammi di anidride carbonica equivalente per kilowattora🟡 Il fattore di emissione dice quanti grammi di gas serra vengono liberati per ogni kilowattora di elettricità prodotto. Un kilowattora (kWh) è l'energia che consuma un apparecchio da 1.000 watt acceso per un'ora. «Equivalente» significa che i diversi gas serra — anidride carbonica, metano, protossido di azoto — sono stati convertiti in un'unica misura, calcolando quanta anidride carbonica produrrebbe lo stesso effetto sul clima. Fonte →, sull'intero ciclo di vita🟡 Il ciclo di vita comprende tutto ciò che l'impianto comporta dall'inizio alla fine: perforazione dei pozzi, costruzione, materiali, funzionamento, manutenzione e smantellamento finale, spalmati sull'elettricità prodotta in tutti i suoi anni di esercizio. È una misura diversa dal fattore di emissione da combustione, che conta soltanto ciò che esce dal camino mentre l'impianto funziona. dell'impianto. Non c'è combustione di combustibili, quindi questo numero non è confrontabile con i fattori di emissione da combustione delle centrali termiche. La variabilità è ampia — da 6,0 a 79 — perché gli impianti a ciclo binario trattengono il fluido geotermico, mentre quelli a vapore aperto rilasciano i gas in esso disciolti.
💰 Costo — EGS non ancora commerciale La perforazione profonda, fino a 5–10 km, è la voce che pesa di più sul costo. Gli scenari sulle prime applicazioni commerciali vanno riportati attribuendoli a chi li ha formulati.
Blocco 2

Per chi vuole approfondire

Il geotermico tradizionale in Italia — Larderello

L'Italia ha una posizione unica nel geotermico mondiale: Larderello, in Toscana, è stata la sede del primo impianto geotermico del mondo, attivo dal 1904. Oggi la Toscana ospita la quasi totalità della produzione geotermica italiana — circa 4,7 TWh nel 2025, pari a circa il 2,03% del mix elettrico nazionale (GSE Fuel Mix 2025).

Il geotermico toscano è gestito principalmente da Enel Green Power, che opera circa 30 impianti nelle province di Siena, Grosseto e Pisa. L'energia geotermica copre circa il 30–35% del fabbisogno elettrico della Toscana🟡 Percentuale stimata su dati regionali — non verificata su documento GSE o Terna che riporti esplicitamente questa quota regionale. Fonte: elaborazione su dati GSE FER 2023. Fonte →.

La risorsa geotermica italiana è concentrata geograficamente — il potenziale di espansione significativa del geotermico tradizionale ad alta entalpia nel resto d'Italia è limitato dalla geologia.

Fonte: IRENA, Renewable power generation costs in 2025 →

EGS — Enhanced Geothermal Systems

I sistemi avanzati di estrazione geotermica (EGS — Enhanced Geothermal System) rappresentano la frontiera del geotermico. Invece di cercare zone dove il calore naturale affiora in superficie, gli EGS creano artificialmente un sistema geotermico: si perforano due pozzi in rocce calde e impermeabili a profondità di 3–10 km, si frattura idraulicamente la roccia per creare permeabilità, e si fa circolare acqua tra i due pozzi per estrarre il calore.

Il potenziale è enorme: il DOE USA stima che gli EGS potrebbero fornire oltre 100 GW di capacità agli Stati Uniti entro il 2050🟡 Dato dal programma DOE Enhanced Geothermal Shot, 2022. Fonte →. In Europa, diversi paesi studiano il potenziale degli EGS per aree che non hanno risorse geotermiche tradizionali.

Le sfide: i costi di perforazione profonda sono ancora molto alti; la sismicità indotta è un rischio reale (il caso di Pohang, Corea del Sud, dove un EGS ha causato un terremoto di magnitudo 5.5 nel 2017, ha rallentato lo sviluppo); la scala commerciale non è ancora raggiunta.

Le aziende più avanzate nel settore EGS: Fervo Energy (USA) e Eavor Technologies (Canada) hanno realizzato i primi impianti pilota commerciali🟠 Stato dei progetti verificato su fonti giornalistiche specializzate (ThinkGeoEnergy) al luglio 2026 — non verificato su fonte istituzionale primaria IEA o IRENA per i dati specifici di produzione..

Impatti ambientali e sociali

Sismicità indotta: la perforazione profonda e l'iniezione di fluidi può indurre piccoli terremoti. Nel geotermico tradizionale il rischio è basso. Negli EGS è un fattore da gestire con attenzione — il caso di Pohang ha portato alla chiusura del progetto e ha richiesto anni di analisi.

Uso dell'acqua: gli impianti a vapore aperto consumano quantità significative di acqua per il raffreddamento. Gli impianti a ciclo binario sono molto più efficienti nell'uso idrico.

Gas disciolti: alcune risorse geotermiche contengono idrogeno solforato (H₂S) e altri gas che vengono rilasciati nell'atmosfera dagli impianti tradizionali — non CO₂, ma con impatti sull'aria locale da monitorare.

Blocco 3

Si dice / I dati dicono

Si dice...I dati dicono...
"Il geotermico può funzionare ovunque — basta scavare abbastanza in profondità" Tecnicamente vero nel lungo termine con gli EGS — il calore della Terra è ovunque a sufficiente profondità. Ma economicamente, oggi, il geotermico tradizionale richiede risorse ad alta entalpia che esistono solo in zone vulcanicamente attive. Gli EGS potrebbero cambiare questa situazione, ma sono ancora pre-commerciali e costosi. "Scavare abbastanza in profondità" costa decine di milioni di euro per pozzo.
"Il geotermico causa terremoti" La sismicità indotta è un rischio reale ma dipende fortemente dalla geologia locale e dalla tecnologia usata. Il caso di Pohang (Corea del Sud, 2017 — un EGS ha indotto un terremoto M5.5) è il caso più grave documentato. Il geotermico tradizionale a Larderello opera da oltre 100 anni senza episodi sismici significativi attribuibili agli impianti. Il rischio esiste, va monitorato e gestito, ma non è un argomento contro il geotermico tout court.
"Il geotermico inquina per i gas che emette" Gli impianti a vapore aperto rilasciano gas disciolti nel fluido geotermico, incluso idrogeno solforato (H₂S) che causa l'odore caratteristico delle zone geotermiche. Non è CO₂, ma ha impatti locali sull'aria. Gli impianti moderni a ciclo binario e i sistemi di abbattimento del H₂S riducono significativamente questo problema. Le emissioni complessive sul ciclo di vita restano molto inferiori ai fossili.
Blocco 4

Innovazioni in arrivo

In sviluppo
EGS commerciale — Fervo ed Eavor
Le prime applicazioni commerciali di EGS (Fervo Energy negli USA, Eavor in Europa) stanno dimostrando la fattibilità tecnica. I costi restano alti ma in discesa con ogni nuovo pozzo perforato.
Disponibile ora
Ciclo binario — efficienza e meno impatti
Gli impianti a ciclo binario usano il calore geotermico per far evaporare un fluido organico (non l'acqua geotermica direttamente), eliminando il rilascio di gas e riducendo il consumo idrico. Permettono di sfruttare risorse a temperatura più bassa.
2025 — 2030
Geotermico per il riscaldamento urbano
Il calore geotermico a media entalpia è molto adatto per il teleriscaldamento urbano — non serve convertirlo in elettricità. Molte città europee stanno esplorando reti di teleriscaldamento geotermico per decarbonizzare il riscaldamento degli edifici.
In ricerca
Estrazione di litio dai fluidi geotermici
Alcuni fluidi geotermici contengono litio in concentrazioni potenzialmente estraibili — una fonte di litio per le batterie che non richiede miniere tradizionali🟠 Tecnologia in fase di ricerca avanzata ma non ancora commerciale. Il MASE ha organizzato workshop specifici su questo tema. Dati di fattibilità economica non disponibili su fonte istituzionale primaria..

Fonti principali di questa scheda