Cosa puoi fare in ambito domestico per ridurre i consumi: isolamento, infissi, elettrodomestici, comportamenti quotidiani, incentivi e quadro normativo europeo e italiano.
L'isolamento delle pareti esterne (il "cappotto termico") è tra le misure più efficaci in ambito residenziale: secondo l'ENEA può ridurre fino al 40% il consumo di combustibile. Per orientarsi tra i materiali isolanti disponibili, l'ENEA ha messo a punto l'Indice di Sostenibilità Economica e Ambientale (ISEA), che confronta costo, prestazione energetica e impatto ambientale in funzione di edificio e zona climatica. Anche tetto e sottotetto sono superfici disperdenti rilevanti: la loro coibentazione riduce sia le dispersioni invernali sia il surriscaldamento estivo.
Fonte: ENEA — Sistemi di isolamento termico → · ENEA — Indicatore ISEA →
La sostituzione di finestre e porte con infissi a doppio o triplo vetro e una buona tenuta all'aria riduce le dispersioni di calore attraverso una delle superfici più critiche dell'involucro edilizio, soprattutto negli edifici costruiti prima degli anni '90.
L'etichetta energetica europea, definita dal regolamento UE sull'energy labelling, classifica gli elettrodomestici su una scala dalla A (più efficiente) alla G (meno efficiente), aggiornata periodicamente per riflettere i miglioramenti tecnologici. Scegliere apparecchi nelle classi più efficienti riduce in modo strutturale il consumo elettrico nel tempo, soprattutto per gli apparecchi a funzionamento continuo come frigoriferi e congelatori.
Alcuni comportamenti raccomandati dall'ENEA:
Fonte: ENEA — Riscaldamento: 10 consigli → · ENEA — Climatizzazione estiva →
Il "Decalogo del Consumo Energetico" dell'ENEA suggerisce, tra le altre cose:
Il risparmio energetico in ambito domestico si inserisce in un quadro normativo articolato su più livelli: europeo, nazionale e degli strumenti di incentivazione. Sintesi aggiornata a luglio 2026.
La Direttiva sull'efficienza energetica, rifusa con la Direttiva (UE) 2023/1791, fissa l'obiettivo vincolante per l'Unione Europea di ridurre il consumo di energia dell'11,7% entro il 2030 rispetto alle proiezioni del 2020. In Italia il termine per il recepimento nazionale era fissato all'11 ottobre 2025; al momento della redazione il decreto di recepimento definitivo non risultava ancora pubblicato🟠 Verificato al 26/07/2026: nessun testo definitivo in Gazzetta Ufficiale reperito. Da ricontrollare su normattiva.it o mase.gov.it prima di dare per acquisita la data di entrata in vigore..
Fonte: Direttiva (UE) 2023/1791 — EUR-Lex →
La Direttiva EPBD, rifusa con la Direttiva (UE) 2024/1275, è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e doveva essere recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026. Per il patrimonio edilizio residenziale, ogni Paese dovrà adottare una propria traiettoria nazionale per ridurre il consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20–22% entro il 2035, concentrando almeno il 55% della riduzione sugli edifici a peggiore prestazione energetica; per gli edifici non residenziali la direttiva introduce invece standard minimi di prestazione energetica su soglie decise da ogni Stato, che dovranno far scattare la ristrutturazione del 16% degli edifici peggiori entro il 2030 e del 26% entro il 2033. Ogni Paese resta libero di scegliere quali edifici e quali misure, e può esentare categorie come edifici storici e case vacanza.
La direttiva introduce anche un nuovo standard più ambizioso per gli edifici nuovi, lo "ZEB" (Zero-Emission Building, edificio a emissioni zero), che sostituisce l'attuale NZEB ("quasi a energia zero") in vigore dal 2020: diventerà obbligatorio per tutti i nuovi edifici dal 1° gennaio 2030, e già dal 2028 per i nuovi edifici di proprietà pubblica.
Fonte: Commissione Europea, DG Energia — pagina EPBD → · Commissione Europea — Zero-emission buildings →
Il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima), aggiornato dal MASE nel 2024, individua per il settore residenziale un tasso di riqualificazione energetica obiettivo dell'1,9% annuo nel decennio 2020–2030, da incrementare al 2,7% nei decenni successivi.
Fonte: MASE — Testo integrale PNIEC 2024 →
Il Conto Termico è l'incentivo statale gestito dal GSE per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 è stato approvato il Conto Termico 3.0, con regole operative disponibili dal 19 dicembre 2025 e una dotazione annua di 900 milioni di euro. Il portale PortalTermico è stato attivato il 2 febbraio 2026 alle ore 12:00; per l'elevato numero di richieste il GSE ne ha disposto la sospensione temporanea dal 3 marzo 2026, riaprendolo il 13 aprile 2026 alle ore 12:00, con proroga dei termini per le domande sospese nel frattempo.
Fonte: GSE — Regole Conto Termico 3.0 → · GSE — Riapertura portale →
L'APE descrive le prestazioni energetiche di un edificio su una scala dalla classe A alla G. Il Decreto MASE del 28 ottobre 2025 ("Decreto Requisiti Minimi"), in vigore dal 3 giugno 2026, aggiorna i criteri tecnici di riferimento italiani. La Direttiva EPBD va oltre: impone un modello di attestato e classi energetiche armonizzati in tutta l'UE, con la classe A riservata agli edifici a emissioni zero (lo standard ZEB descritto sopra) e la G alla prestazione peggiore — così un "APE classe B" significherà la stessa cosa in ogni Stato membro. La direttiva introduce anche il passaporto di ristrutturazione degli edifici (building renovation passport), pensato per guidare chi vuole ristrutturare per fasi successive.
Fonte: Commissione Europea, DG Energia — pagina EPBD →
Il termine per recepire l'EPBD nell'ordinamento italiano — il 29 maggio 2026 — è passato senza un decreto legislativo. Il 15 luglio 2026 la Commissione Europea ha aperto una procedura d'infrazione inviando una lettera di messa in mora a tutti e 27 gli Stati membri, Italia inclusa, per il mancato recepimento integrale della direttiva. L'Italia ha ora due mesi di tempo per rispondere e completare il recepimento; se la risposta non sarà soddisfacente, la Commissione può emettere un parere motivato, il passo successivo verso un eventuale ricorso alla Corte di Giustizia dell'UE.
Per chi possiede casa oggi, questo significa in pratica che le regole italiane specifiche — quali edifici dovranno essere ristrutturati entro quando, e come cambierà concretamente l'APE — non sono ancora state definite: il quadro europeo è vincolante, ma la sua traduzione in obblighi concreti per i proprietari italiani è ferma. Vale la pena seguirne l'evoluzione nei prossimi mesi.
Fonte: Commissione Europea — comunicato 15 luglio 2026 sulla procedura d'infrazione EPBD →
Il principale strumento resta la detrazione fiscale (Ecobonus). Secondo il Rapporto Annuale ENEA sulle detrazioni fiscali, nel 2024 sono stati investiti oltre 28 miliardi di euro per l'efficienza energetica degli edifici. Le aliquote e i massimali sono definiti annualmente dalla legge di bilancio: verificare lo stato aggiornato al momento della lettura.
| Si dice... | I dati dicono... |
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| "Isolare casa non si ripaga mai" | I dati ENEA raccolti tramite l'indicatore ISEA mostrano tempi di ritorno dell'investimento variabili in funzione del tipo di intervento, della zona climatica e degli incentivi applicati, ma comunque contenuti nell'arco della vita utile dell'edificio. |
| "Il cappotto termico serve solo al Nord" | Secondo Eurostat, nel 2024 in Italia il riscaldamento degli ambienti ha rappresentato il 64,1% del consumo finale di energia delle famiglie, contro una media UE del 61,5%. L'isolamento termico non agisce solo sul riscaldamento invernale: contribuisce anche a contenere il surriscaldamento estivo — il progetto ENEA sui tetti e pareti verdi ha misurato riduzioni della temperatura interna fino a 3°C in condizioni estive. |
| "Gli elettrodomestici di classe energetica alta non fanno reale differenza in bolletta" | Il sistema di etichettatura energetica europea è costruito proprio per rendere confrontabile la differenza di consumo elettrico annuo tra apparecchi di classe diversa a parità di funzione. Per gli apparecchi a funzionamento continuo, come frigoriferi e congelatori, la differenza si accumula nel tempo su base annua. |